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Rock Islands - Micronesia




Nell'Oceano Pacifico, fra le Filippine e la Papua Nuova Guinea, circondate dalla Micronesia e vicine all'Indonesia, si trovano le isole Caroline, spettacolari isole coralline che affondano la loro struttura a fungo nelle acque cristalline della laguna meridionale di Palau.

Sono circa 300 isole, ognuna di loro presenta una caratteristica particolare che la rende diversa da un'altra, sono scarsamente popolate ma ricche di abitanti marini che vivono unicamente in queste acque, come le meduse dorate (Mastigias cf. papua etpisoni) che ogni giorno migrano orizzontalmente attraverso il lago presente nell'isola di Eil Malk.

Il Jellyfish Lake presenta fessure e gallerie che lo collegano al mare ma al tempo stesso è ben separato da poter avere un proprio ecosistema in cui fra tante specie, solo due si sono adattate a questo ambiente : le meduse dorate e le meduse luna, che in diversi momenti del giorno e della notte nuotano in superficie alla ricerca di cibo.

Il lago è molto antico: la storia narra che 12000 anni fa alcune meduse furono rimaste catturate in un questa depressione naturale mentre l’oceano si ritirava. Restando chiuse e isolate dal resto del mondo marino e dei relativi animali acquatici (predatori sopratutto) non si sono più dovute difendere da attacchi esterni e si sono evolute in nuove specie che hanno perso quasi del tutto il loro potere urticante, al punto da diventare quasi del tutto innocue per l’uomo...anche se indossare una muta è sempre consigliato!

Ma Rosk Islands è molto di più: gli amanti dello snorkeling e delle immersioni incontreranno tante specie marine davvero uniche, dalle enormi tridacne giganti (fino a 2-300 kg) ai nudibranchi dai colori vivacissimi, dai pesci napoleone ai buffi pesci mandarino striati di mille colori scintillanti, dagli squali ai branchi di grossi carangidi fino a l'incontro con le mante, ma solo per i più fortunati.

Altra peculiarità di queste isole è la possibilità di vedere il Nautilus, un rarissimo fossile vivente che vive solo qui e in poche altre isole dell'Oceano Pacifico, un cefalopode ritenuto estinto agli inizi dell'800, una meravigliosa conchiglia il cui commercio è regolamentato da norme molto restrittive. Per questo motivo vi consigliamo di non pagare i pescatori locali che lo catturano con delle nasse di notte per farlo poi fotografare ai turisti e subacquei...una pratica che non garantisce la sopravvivenza del mollusco.


La biodiversità marina è sorprendente in queste acque, come tutta la vegetazione che esplode in un trionfo di colori.

Gli abitanti del posto definiscono il loro paese “Where the rainbows end”, cioè "dove finiscono gli arcobaleni"!

In questo luogo incantato non ci sono solo attività di mare, si può anche godere il silenzio e la pace del posto nel bellissimo atollo di Kayangel, in vero stile polinesiano, a nord dell’isola di Babeldaob. Ci si può arrivare con un’escursione in giornata da Koror.

Kayangel, luogo di quiete assoluta, con acque turchesi e lagune incantate, una lingua di sabbia bianca lunga circa 1 km che trapela dalla laguna vi farà vivere un'esperienza unica, facendovi trasportare in una realtà fuori dal mondo in un luogo da sogno.

Le isole sono raggiungibili grazie ad un aeroporto internazionale situato nell’isola di Babelthuap (Babeldaob). Ci sono collegamenti aerei diretti con i paesi asiatici vicini tra cui il Giappone, la Corea del Sud, Hong Kong, le Filippine e Taiwan.

Le lingue parlate sono l'inglese e il palauano, la moneta il dollaro americano.

Credo che ci siano ragioni a sufficienza per considerare le Rock Islands un vero gioiello da preservare e tutelare, considerando anche che dal 2012 è stato inserito dall'Unesco nella lista dei patrimoni dell'umanità, come primo e unico sito per Palau.




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