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Progetti di educazione ambientale nelle scuole


Lo scopo dell'educazione ambientale nelle piccole e medie fasce di età è molto importante perché crea un esercito di persone che tuteleranno il loro pianeta, con senso di responsabilità e grande amore per la loro futura casa.

La vera educazione parte dalle famiglie, ma un ottimo sostegno e a volte anche un vero e proprio insegnante è proprio la scuola, dove nascono idee di gruppo che sensibilizzano il bambino e lo stimolano a diffondere il messaggio anche all'interno del proprio nucleo famigliare, così da rendere più efficace la divulgazione del rispetto dell'ambiente.

Sono tanti i progetti che una scuola può intraprendere:

  • Raccolta differenziata dei rifiuti. I bambini si occupano di dividere la spazzatura in base al materiale. Ogni istituto scolastico ha i raccoglitori specifici per i diversi materiali e questo è un allenamento per i bambini/ragazzi che iniziano a fare in modo autonomo una corretta raccolta differenziata, a volte portando a casa il gesto che poi diventa una sana abitudine,

  • Riduzione del consumo di carta. Oltre all’ adozione di libri di testo digitali ove possibile ma soprattutto alle scuole medie, si cerca di insegnare a riutilizzare i fogli, le comunicazioni alle famiglie vengono dettate invece di fare fotocopie, anche se oggi viene utilizzato direttamente il registro elettronico, che tramite un App consente di avere le informazioni in tempo reale, senza spresco e uso di carta. In casa, invece, possiamo creare blocchi per appunti con i fogli riciclabili delle posta: lettere, pubblicità, comunicazioni e tutte quelle pagine che hanno il retro bianco che può essere ancora scritto, nonché i fogli di brutta che vengono usati dai bambini quando fanno i compiti.

  • Orto didattico. L'insegnare ai bambini a piantare un seme, accudirlo, annaffiarlo e attendere la crescita della prima fogliolina, fino a farlo diventare una bella pianta sana e rigogliosa è un atto di estremo amore per la natura. Ma anche curare un orto già realizzato nel giardino della scuola dà la possibilità ai bambini non solo di stare a contatto con la natura, ma anche incuriosirli ad assaggiare le verdure che di solito sono un po' difficili da apprezzare. A casa, per esempio, una semplice pianta di fragoline dà un enorme allegria e soddisfazione ai bambini che prima vedono sbocciare i fiori e poi nascere tante fragoline gustose. Oppure far crescere le erbe aromatiche, imparando la diversità, perché ognuna di loro ha un'esposizione particolare e una quantità di acqua da somministrare che varia da pianta a pianta. Anche questo è un modo per imparare a rispettare l'ambiente nelle sue etereogenità.

  • Pedibus. E’ un progetto nato da genitori volenterosi, che hanno disponibilità di tempo e un'attenzione particolare all'inquinamento perché insegna ai bambini ad andare a scuola a piedi, senza l'utilizzo dell'automobile che spesso viene usata anche se si abita vicino scuola. Si creano punti di incontro dove uno o più genitori aspettano, ad un orario prestabilito, i bambini iscritti e poi tutti insieme si dirigono a scuola. Il progetto punta a diminuire il numero di automobili sia all'entrata che all'uscita, diminuendo così sensibilmente sia l'emissione di gas di scarico, sia l'assembramento di auto in doppia fila o sulle strisce pedonali. I bambini si divertono, apprezzando il momento come un gioco "responsabile" e intanto facendo movimento socializzano o canticchiano qualche motivetto divertente. Sicuramente è un' ottima abitudine da usare anche nel tempo libero, usando stavolta magari la bicicletta.

Insomma, tante azioni che possono veicolare in ambo i sensi: dalla scuola alla famiglia o dalla famiglia alla scuola. L'intenzione è solo una e la più importante: usare progetti di educazione ambientale per migliorare la natura e anche il nostro stile di vita.

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