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Il potere misterioso che governa il mondo.

Aggiornamento: 20 ott 2021



Il Grande Spirito, Manitou, Orenda, Michabo, sono i tanti nomi con cui gli indiani d’America chiamano quella energia che lega tutto il Creato, una forza misteriosa che unisce ogni elemento della Natura (esseri viventi, piante, pietre…) che si diffonde e penetra tra gli esseri viventi. Ogni tribù ha una sua leggenda, un mito legato al suo Creatore.

I Miti degli Algonchini La tribù indigena degli Algonchini sita nel Nord d'America, considera Il Grande Spirito, che vive in cielo, colui che detiene i grandi poteri, il Padrone della luce, il soffio della vita. “Michabo” , invece, è lo spirito che ha creato la terra, l'acqua, il pesce e il grande cervo, chiamato anche la Grande Lepre e si trova nel luogo dove sorge il sole, ed egli è il simbolo dell’alba. Insieme a lui vivono le anime dei buoni indiani, i quali si cibano di frutti prelibati. Michabo ha anche il potere di trasformarsi in mille animali differenti.

Ogni fenomeno naturale veniva raffigurato come un dio da venerare:

Uccello di Tuono, è un potente spirito i cui occhi sprizzano lampi e il battito d’ali è il suono del tuono, impedisce alla terra di inaridirsi ed alla vegetazione di morire. Egli è scortato da spiriti minori che lo seguono sotto forma di falchi o aquile. Sopra delle nuvole, c'è la casa del sole e della luna, fratello sole e sorella luna. Secondo una leggenda algonchina, il sole, armato con arco e frecce, andò una volta a caccia, ma restò via così tanto tempo che la sorella si allarmò ed andò a cercarlo, viaggiando per venti giorni prima di trovarlo. Da allora, la luna fa sempre viaggi di venti giorni attraverso il cielo.


Al di sotto delle nuvole, invece, vive la Madre Terra, da cui deriva l’Acqua della Vita, che nutre piante, animali e uomini, chiamata Nokomis, la nonna.

Alcuni animali hanno una loro funzione all'interno di questo mondo: gli uccelli sono gli intercessori tra gli uomini e le potenze superiori, mentre i serpenti e gli esseri acquatici comunicano con le potenze inferiori.

Anche i punti cardinali hanno il loro ruolo e sono raffigurati come quattro spiriti benevoli: il Nord trasporta il ghiaccio e la neve che aiutano la caccia agli animali selvatici, il Sud porta i frutti, il mais ed il tabacco, l’Ovest consegna la pioggia e l’Est porta il sole e la luce.

Il Grande Spirito considerato dagli indiani d'America colui che tutto ha creato non è un essere umano o un Dio superiore che parla all'uomo, ma è una sorta di energia permanente, non può essere visto né tanto meno toccato, ma è osservabile con i segnali della natura.

Chiamato anche Grande Mistero, può essere riconosciuto nel cambio delle stagioni, nell'alternarsi del giorno e della notte, nell'assistere alla nascita e alla morte; la gente imparava a conoscerlo attraverso la tradizione orale, con racconti tramandati spesso da persone magiche, quali gli sciamani, ma anche dai capo tribù o dai più anziani del villaggio.

Questo misterioso potere che avvolge tutto l'universo e noi che ne facciamo parte era anche dimostrabile nei sogni o nelle visioni; veniva infatti insegnato a prestare molta attenzione ai propri sogni, anche ai bambini, perché erano messaggi che provenivano da un mondo parallelo, dove vivevano gli spiriti e attraverso i sogni si poteva comunicare con loro.

Per i nativi americani ogni cosa materiale o immateriale è viva e possiede uno spirito o "soffio". Proprio per questo motivo erano molto rispettosi della Madre Terra, dei loro doni e dei messaggi che venivano lasciati dal Grande Mistero.

Ultima credenza indiana: in alcune culture si racconta che la Via Lattea sia il cammino dei defunti, dove tutti andremo alla nostra morte.

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