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Il mito della creazione dei Fenici


L' antichissimo popolo dei Fenici era politeista, cioè adorava più dei, ma il loro mito assoluto era il Dio Baal, dio del Sole, adorato in quanto, secondo le predicazioni dei sacerdoti fenici, era responsabile delle siccità, delle malattie e di altre calamità, particolarmente legate ai raccolti e all'allevamento del bestiame.

Baal all'inizio era il dio della tempesta, del controllo della fertilità e della fecondità ma era considerato uno dei tanti dei presenti sul pianeta.

La prima parte del racconto mitologico di Baal purtroppo non è completa, poiché i pezzi delle tavole d’argilla sono andati persi. La sua storia, estrapolata dalla ricostruzione, ha inizio con la decisione del sommo dio El, suo padre, di lasciare il trono al figlio Yam (suo prediletto), il dio degli abissi marini. Baal si oppose, e per questo fu imprigionato da Yam nel suo palazzo, ma venne in suo soccorso il Dio Kothar che lo liberò. Baal affrontò il dio marino e lo sconfisse imprigionandolo negli abissi dell'oceano. Finalmente fu eletto re degli dei e impose la costruzione sul monte Saphon di un grande palazzo che rappresentasse la sua magnificenza e possenza.


L’ unico che si rifiutò di partecipare, fu Mot, signore della morte e degli inferi, che non volle riconoscere la regalità di Baal.

Quest’ultimo si recò negli inferi per sfidare il fratello ribelle, ma fu sconfitto e imprigionato. La sua scomparsa provocò l’assenza della pioggia e una conseguente forte siccità. Gli uomini cominciarono a perdere fede negli dei, così Anat (sposa di Baal), e Shapash, dea del sole, partirono in cerca di Baal.

Anat discese negli inferi, affrontò e sconfisse Mot. Baal nuovamente libero decise di combattere ancora contro Mot, ma i due dei avevano la stessa potenza e alla fine nessuno vinse la battaglia.

Mot, esausto, riconobbe alla fine il dominio di Baal sulla Terra facendolo uscire dagli Inferi, rimanendo il dio indiscusso della morte, del male e del caos.


Baal ( che significa "Signore") è una delle principali divinità della religione siro-cananea e fenicia, molto conosciuto dalle citazioni bibliche, ma non è il dio creatore e padre di tutti gli dèi, questo ruolo spetta a suo padre, il Dio El.


I canaanei adoravano Baal come dio del sole e della tempesta.

Egli è di solito raffigurato con un fulmine tra le mani, mentre sconfigge i nemici e procura il raccolto. Baal veniva anche adorato come dio della fertilità.

Il culto di Baal era radicato nella sensualità e comprendeva la prostituzione rituale nei templi e sacrifici umani.

Testimonianza di questi rituali selvaggi e autolesionisti sono presenti sia in Geremia 19:5 sia in 1 Re 18:28 .

Spesso l'uomo ha cercato di crearsi delle divinità a propria immagine e somiglianza: per l'Antico Testamento l'idolo che si oppone al Signore vivente, creatore e re della storia, reca di solito il nome di Baal.


Ogni civiltà alla fine ha fatto nascere una sua mitologia di come è stato creato il mondo e i suoi abitanti.

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