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Sea Shepherd Conservation Society - a salvaguardia degli ambienti marini e dei loro abitanti


Una organizzazione senza scopo di lucro, con sede a Friday Harbor a Washington, è stata fondata nel 1977 da Paul Watson per difendere, conservare e preservare tutti i mari del pianeta Terra.

I membri si definiscono "eco-pirati" e la loro caratteristica di azione si basa sull'approccio diretto, con tattiche di sabotaggio o affondamento di navi impegnate in attività di pesca illegali che si trovano ormeggiate al porto, o con manovre di speronamento di navi per la caccia alle balene, o la distruzione di reti da pesca vietate.

Oltre alle attività dirette in mare, Sea Sheperd svolge anche operazioni di recupero informazioni e documentazione, volte a denunciare alle autorità tutte le attività di bracconaggio, ma anche una raccolta di notizie da diffondere all'opinione pubblica sulle minacce alla biodiversità nei mari di tutto il mondo attraverso campagne pubblicitarie o rassegna stampa.

Avvalendosi di una flotta di circa dieci navi, denominata "la flotta di Nettuno", questa organizzazione persegue i seguenti obiettivi:

  • attività di interdizione contro la caccia alle balene nelle acque dell'Antartide, Santuario dei Cetacei dei Mari Antartici,

  • attività di pattugliamento delle Isole Galapagos e

  • azioni contro i cacciatori di foche canadesi.

Sea Shepherd ha ricevuto supporto a livello internazionale per le sue azioni contro la pesca illegale, la caccia alle balene e la caccia alle foche.

Tanti personaggi famosi dello spettacolo finanziano e sostengono le sue iniziative, fra questi spiccano attori di Hollywood come Richard Dean Anderson, Pierce Brosnan, Martin Sheen, Sean Penn, William Shatner, Rutger Hauer, Pamela Anderson ed anche il Dalai Lama. Fra gli attivisti invece, risuonano i nomi di Dave Foreman (un ambientalista e autore americano, co-fondatore di Earth First! e un membro di spicco del movimento ambientalista radicale), Farley Mowat (etologo e scrittore) e Edward Abbey (scrittore, ambientalista).

Tra le imprese che hanno sostenuto economicamente la Sea Sheperd è doveroso ricordare la John Paul Mitchell Systems, una delle aziende di prodotti di bellezza da parrucchiere più all'avanguardia sia per il NO-TESTING sugli animali, sia per i contributi a livello sociale.



Fra le critiche che vengono attribuite a questa coraggiosa organizzazione c'è l'adozione di atti di forza, anziché azioni di mera informazione.

Greenpeace e l'Istituto per la Ricerca Oceanica giapponese condannarono il loro operato considerandolo pericoloso e contro legge; Greenpeace in particolare, si dissociò dalle loro azioni, commentando che non aiuteranno chi usa la violenza.

Il fondatore di Sea Sheperd, Paul Watson, è stato uno dei tre fondatori di Greenpeace!

Cosa è successo? perché Watson ha lasciato una grande organizzazione riconosciuta a livello mondiale per crearne una nuova? perché i suoi vecchi "amici" lo hanno criticato duramente e pubblicamente non sostenendolo nelle sue battaglie?

Dobbiamo tornare indietro nel tempo e ad un racconto dello stesso Watson:

nel giugno del 1975, durante una campagna di Greenpeace per combattere la caccia alle balene dell'Unione Sovietica, Watson era primo ufficiale sulla nave Greenpeace, al comando di John Cormack, che cercava di contrastare la flotta baleniera sovietica. Watson e Hunter (altro membro dell'equipaggio) in una spericolata azione a bordo di un gommone, si misero tra l'arpione della baleniera sovietica e una balena che stava per essere colpita, rischiando così la loro stessa vita. Malgrado ciò non fu possibile salvare la balena, ma da quel momento Watson decise di dedicare la sua vita alla difesa delle balene e di tutte le altre creature marine. Nel 1977 Watson lasciò Greenpeace con dichiarazioni polemiche nei confronti di quest'ultima quali: «Greenpeace è diventato un grande carrozzone burocratico. Non è più come prima. Dovrebbe concentrarsi sui problemi per cui ha iniziato a lottare.» e fondò un'altra organizzazione, la Sea Shepherd Conservation Society.


Due visioni diverse che hanno portato ad una spaccatura.

Watson commentò che "che il testimoniare "con contegno" ai disastri ambientali era una risposta inadeguata se confrontata all'applicazione dell'attuale sistema internazionale di leggi, regolamenti e trattati."


Oggi la Sea Shepherd ha una organizzazione affiliata, l'O.R.C.A. Force il cui presidente è lo stesso Watson: nato a Toronto nel 1950, cresciuto a St Andrews nel Nuovo Brunswick, nel 1968 iniziò a lavorare presso la Guardia Costiera del Canada, prestando servizio a bordo di navi di ricerca e hovercraft di soccorso; nel 1969, aderì ad una protesta del Sierra Club contro i test nucleari sull'isola di Amchitka e il gruppo che si costituì a seguito della protesta fu la Don't Make a Wave Committee, poi ingrandita e conosciuta ad oggi con il nome Greenpeace; nel 1977 lasciò definitivamente l'organizzazione non riconoscendosi più nelle loro azioni.


Sono anni che leggo e mi interesso di ambiente, tante onlus fanno campagne pubblicitarie per sensibilizzare l'opinione pubblica, ma nell'attivo ben poco si è raggiunto. La caccia illegale alle balene è sempre stata raggirata con motivazioni davvero ridicole. Dal 1994 i membri della IWC (Commissione Internazionale per la caccia alle balene) hanno approvato l'istituzione del Southern Ocean Whale Sanctuary, che copre un'area di 50 milioni di chilometri quadrati intorno all'Antartide. Puntualmente, Norvegia, Islanda e Giappone riescono ogni anno a uccidere centinaia di balene! Come è possibile? A cosa servono le leggi? la tutela delle organizzazioni? e intanto le balene muoiono, le foche muoiono e l'ecosistema marino viene distrutto.

Un'azione diretta è la soluzione? A quanto pare è l'unica che riesca a salvare le vite di questi poveri mammiferi che nel frattempo non possono attendere nuove leggi, campagne pubblicitarie e spot annuali diffusi qua e là in orari improbabili.

Ci auguriamo sempre però che prima o poi la coscienza si attivi, ma non quella dei semplici cittadini che inorriditi da tali scempi si affrettano a sostenere con donazioni le organizzazioni no-profit ogni mese, ma dai governanti, che parlano parlano e molto spesso non fanno gli interessi della Madre Terra a discapito del nostro meraviglioso mondo marino.

Nel sito seasheperd.it c'è un bellissimo pensiero del fondatore che vi riporto integralmente:

“Mi è stato conferito l’onore di servire le balene, i delfini, le foche e tutte le altre creature su questo Pianeta. La loro bellezza, intelligenza, forza e il loro spirito mi hanno ispirato. Questi esseri hanno parlato con me, mi hanno toccato, e sono stato premiato con l’amicizia di molti membri di specie diverse. Se le balene riusciranno a sopravvivere e a prosperare, se le foche continueranno a vivere e a riprodursi, e se io potrò contribuire ad assicurare la loro futura prosperità, allora potrò essere eternamente felice.”

– Paul Watson

Anime così profonde e attente come lui e come tutti gli attivisti di Sea Sheperd meritano davvero di essere sostenute e divulgate. Chi ha a cuore il pianeta non fa mai nulla di male.



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