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L'albero faretra: la pianta nazionale della Namibia



E' la pianta del deserto africano meridionale più nota: ha un gambo robusto che può crescere di un metro di diametro e ha una fitta corteccia giallastra formata da scaglie molto taglienti, i suoi rami sono estremamente lisci e sono coperti con un sottile strato di polvere biancastra, che aiuta a proteggerlo dai raggi del sole.

La parte finale dei rami termina con delle foglie di colore verde e blu marino, con una forma stretta e appuntita; in inverno producono fiori di colore giallo acceso i cui boccioli hanno sia la forma che il sapore simile agli asparagi e sono un ottimo nutrimento per molte specie di uccelli.

Inoltre, i rami, per la loro particolare conformazione, sono l'habitat perfetto per gli uccelli tessitori che costruiscono il nido, un luogo perfetto al riparo dai predatori che non riescono ad arrampicarsi a causa delle scaglie affilate presenti sul tronco.

E' la casa anche di altri animali fra i quali le lucertole del Leopardo dal naso smussato, i Wheatear curdi, i gufi reali del faraone e le allodole dalla coda di rondine.


La Aloe dichotomum in realtà non è un vero albero ma una succulenta, il cui tronco può arrivare a 7 metri di altezza e può vivere fino ad 80 anni.

Scoperta nel 1685 dai primi europei, questa pianta veniva già utilizzata dai boscimani per costruire faretre grazie alla struttura dei rami e delle foglie.


In Namibia sono stati ritrovati degli esemplari vecchi di due o tre secoli e per la sua particolarità questo albero è stato dichiarato monumento nazionale il 1 giugno 1995: la pianta vive di nulla, nella savana semidesertica arida e apparentemente inospitale. L'aloe dichotomum si è adattato, nel tempo, molto bene al clima arido ma, a causa del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, la sua esistenza è in pericolo e sta iniziando una desertificazione della pianta.

L’adattamento al clima arido permette a questo albero di riposare durante i mesi caldi, ma purtroppo oggi questi periodi si stanno allungando, creando problemi seri alla pianta, facendola tremare durante i mesi più roventi.

Come al solito, creature così belle e uniche negli ecosistemi rischiano la loro sopravvivenza a causa dei comportamenti sbagliati dell'umanità.



Ci auguriamo che la natura prevalga e vinca, al fine di non perdere gioielli della creazione così perfetti e utili al mondo animale e non solo.


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