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Orso bruno marsicano

Aggiornamento: 20 mag 2021

Il colosso italiano a rischio estinzione.






Il simbolo dei boschi della penisola italiana rischia l'estinzione a causa del bracconaggio e della distruzione del suo ambiente naturale utilizzato per la costruzione di infrastrutture che lentamente hanno tolto spazio al suo habitat.

E' l'orso più raro del mondo, ne restano solo 50 esemplari nel mondo!

Attualmente vive in un'area di circa 4.000 kmq ma ha bisogno di vasti spazi tranquilli per riprodursi, andare in letargo e cibarsi. Sa adattarsi a diversi tipi di habitat ma tutti devono avere la due caratteristiche fondamentali: tranquillità e sicurezza.

E' un animale onnivoro: il suo pasto è l'80% di origine vegetale e il 20% di origine animale (insetti e carcasse di animali morti). Prima di andare in letargo, l'orso di nutre di alimenti con elevato apporto calorico per poter affrontare la stagione fredda e la mancanza di cibo, mentre nelle femmine è fondamentale per portare a termine la gravidanza e poter allattare i suoi cuccioli. E' ghiotto infatti di miele, che ne mangia in grande quantità. Durante il periodo autunnale, detto di iperfagia, l'orso accumula il grasso indispensabile per superare il lungo inverno.

Ha le orecchie piccole, ma un udito molto sviluppato che insieme all'olfatto gli consente di avvertire pericoli o trovare cibo. Vive in media 15 anni in natura, le femmine si accoppiano solo dopo aver svezzato completamento la sua prole, cioè dopo 3 anni.

Nonostante il suo aspetto fisico sia grande e goffo è molto agile, può arrivare a correre fino a 50km/h e si sa arrampicare agevolmente sugli alberi per raccogliere i frutti.

Una curiosità sulla loro storia l'abbiamo trovata sul sito del Parco d'Abbruzzo (http://www.parcoabruzzo.it/pagina.php?id=110) in cui "Per molti secoli nei territori del Centro-sud Italia, milioni di animali, prevalentemente ovini, venivano spostati stagionalmente dalle regioni montuose ai pascoli della pianura e viceversa. Questi spostamenti, noti come transumanza, avvenivano lungo antiche vie erbose conosciute come tratturi. Gli orsi e i lupi attendevano talvolta il passaggio delle pecore e poteva capitare che ne prendessero qualcuna. Però, a differenza dei lupi, gli orsi non erano in genere odiati dai pastori che non li consideravano dei predatori sanguinari. Si racconta che un tempo, i pastori portassero nella bisaccia un pezzo di pane da donare agli orsi. Da qui deriva il dolce di Scanno "Pan dell'Orso".

Ma non solo. Gli orsi veniva addestrati e utilizzati nei primi rudimentali circhi equestri e i proprietari ne ricavano molti soldi:

“...si otteneva un rilevante guadagno vendendo i cuccioli. Soprattutto nel versante laziale del Parco gli orsacchiotti, catturati uccidendo la madre, venivano addomesticati e addestrati per esibirsi in spettacoli che i girovaghi portavano nelle strade e nelle piazze di tutta Europa. Da queste montagne, già dalla fine del '700, partivano per le loro tournée...”


Cosa possiamo fare per proteggere l'orso marsicano?


L'informazione è importante.

Conoscere il nostro amico peloso, capire i suoi comportamenti, rispettare il suo ambiente naturale e poter divulgare la sua attuale situazione di rischio estinzione. Nel sito http://www.parcoabruzzo.it/pagina.php?id=501 c'è un interessante pagina che contiene tanto materiale didattico utile a far comprendere la natura dell'orso nelle scuole.

E' un piccolo ma importante passo per capire di cosa ha bisogno e come possiamo aiutarlo a ritornare a vivere sereno nella nostra penisola.

Avendo imparato nel tempo a convivere con l'essere umano, è utile anche sapere come ci dobbiamo comportare nel caso dovessimo incontrarlo accidentalmente in un bosco e queste linee guida redatte dal WWF (https://www.wwf.it/salviamo_orso_bruno_marsicano/), mi sembrano esaustive:

  • Se durante una passeggiata vedi un orso né tanto meno ai cuccioli. Le mamme di orso potrebbero essere nelle vicinanze e reagire con aggressività per difenderli.

  • Non avvicinarti mai a una tana di orso né ai suoi cuccioli. Le mamme di orso potrebbero essere nelle vicinanze e reagire con aggressività per difenderli.

  • ​Tieni sempre il cane al guinzaglio nelle aree dove vivono gli orsi per evitare che questo possa attaccare l'orso o attirarlo.

  • Non lasciare mai scarti di cibo nelle aree in cui vive. Il cibo potrebbe attrarre l'animale e portare a conflitti dell'orso con le comunità vicine.

Ora non ci resta che apprezzarlo per la sua indole pacifica e tranquilla e sperare che un domani il suo destino possa essere felice e sereno all'interno delle sue montagne.

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