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Machu Picchu - la città perduta


Il Perù offre delle meraviglie introvabili nel resto nella nostra madre Terra.

Il sito archeologico di Machu Picchu è una di quelle!

Considerato una delle sette meraviglie del mondo nonché Patrimonio culturale dell’Umanità, la città è circondata da templi, palazzi, incastonata in una montagna con strade e canali d’acqua, e realizzata con grandi blocchi di pietre. Ancora oggi è avvolto nel mistero la sua vera funzione nella civiltà dell'epoca.




Tante le ipotesi sulla sua realizzazione: c'è chi suppone che fosse stata costruita dall'imperatore inca Pachacútec intorno all'anno 1440, chi ipotizza che fosse una semplice città e chi, dopo vari studi e scoperte archeologiche, fosse una specie di residenza estiva per l'imperatore e la nobiltà Inca. Si è calcolato però che non potevano risiedere più di 750 persone alla volta e questo rende misterioso il motivo della sua costruzione.




La città fu riscoperta il 24 luglio 1911 da Hiram Bingham, uno storico di Yale, che stava esplorando le vecchie strade inca della zona alla ricerca dell'ultima capitale Inca: Vilcabamba. Raccolse tutte le sue ricerche e scrisse parecchi libri sul sito e il più conosciuto fu La città perduta degli Inca.

Solo nel 2008, grazie ad una serie di documenti rinvenuti negli archivi americani e peruviani da alcuni studiosi internazionali, tra cui lo storico statunitense Paolo Greer, rivelarono che Machu Picchu fu scoperta ancora prima di Bingham.

Nel 1867, infatti, il tedesco Augusto Berns scoprì l'area e vi costituì una società per sfruttarne le ricchezze di Machu Picchu e questa sua operazione di ritrovamento potrebbe aver diminuito la mole di tesori perduti, aumentando invece le collezioni private di uomini ricchi.



Oltre alle ricchezze rinvenute, il sito è davvero strabiliante per la sua progettazione in quanto è stato costruito in cima ad un "istmo" tra due montagne e tra due faglie, in una regione soggetta a terremoti e ad abbondanti piogge durante tutto l'anno, una vera sfida per qualsiasi ingegnere o costruttore.

Ma qual è il segreto che permette a questo sito di non essersi distrutto dopo tanti secoli?

Vari studi hanno dimostrato che il suo sistema di drenaggio è il motivo della sua longevità.


In effetti, il suolo delle aree non terrazzate è provvisto di un sistema di drenaggio costituito da una copertura di pietre triturate e rocce per evitare il ristagno delle acque piovane: 129 canali si estendono per tutta l'area urbana, progettati per evitare frane ed erosioni, e sboccano nel "foso" che separa la parte urbana dalla parte agricola, costituendo il principale sistema di deflusso. Si calcola che il 60% dello sforzo costruttivo di machu Picchu consistette nel gettare le fondamenta delle terrazze riempite con ghiaia per assicurare un buon drenaggio.


Di straordinaria bellezza, è il terzo sito archeologico più grande del mondo dopo gli scavi di Pompei e Ostia Antica, siti entrambi in Italia.

Il suo nome ha un significato molto semplice: montagna vecchia" in machu, "vecchio"; pikchu, "cima" o "montagna", e l'orientamento delle sue costruzioni su eseguito seguendo criteri astronomici ben precisi.



Infatti, l'allineamento di alcuni edifici importanti coincide in maniera costante e per niente casuale con l'azimuth solare durante il solstizio, con i punti di aurora e tramonto del sole in determinati periodi dell'anno e con le vette dei monti circostanti.

Il tempio del Sole, ha due finestre: quella rivolta a nord-est è orientata perfettamente verso il punto in cui sorge il Sole il giorno del Solstizio d'Inverno, cioè il 21 giugno (le stagioni sono invertite ovviamente), all'alba le luci passano attraverso la finestra e proiettano una sagoma luminosa sulla pietra sacra.

Pietra Intihuatana, una scultura di pietra che rappresenta un indicatore astronomico che dimostra, attraverso la luce del Sole, i due equinozi dell'anno. Infatti, a marzo (equinozio d'autunno) e a settembre (equinozio di primavera), il Sole si posa sopra il pilastro di pietra impendendo all'astro del mattino di creare un'ombra.


Tante altre costruzioni particolari furono realizzate per poter avere un rapporto diretto con il Cielo e le sue divinità: la sala degli specchi d'acqua, il foro dell'equinozio, il tempio Intimachay




Tutte le costruzioni di Machu Picchu sono in granito di colore bianco-azzurro, quasi tutti a pianta rettangolare, L'area edificata del sito è disposta su almeno 172 livelli. Il complesso è diviso in due grandi zone: a sud la zona agricola, formata dall'insieme delle terrazze per la coltivazione, e la zona urbana, dove vivevano gli occupanti e dove si svilupparono le principali attività civili e religiose.


Le parti sono separate da un muro, un fosso e una scalinata, che corrono paralleli alla costa est della montagna


Ogni anno accoglie milioni di turisti, che seppur numerosi, non creano danni ambientali al sito in quanto, le autorità peruviane confermano che l'estremo isolamento della valle dell'Urubamba limita di per sé il flusso turistico.



Alla zona archeologica si accede camminando per sentieri incaici oppure utilizzando la strada Hiram Bingham che risale il pendio del Machu Picchu dalla stazione ferroviaria di Puente Ruinas.

Il cammino per raggiungere Machu Picchu dalla principale Strada Inca richiede circa tre giorni, perciò conviene arrivare in treno fino al km 82 della linea ferroviaria Cusco-Aguas Calientes, da dove inizia il percorso a piedi.



Alcuni visitatori prendono un autobus locale da Cusco a Ollantaytambo, che attraversa la Valle sacra degli Incas, e di lì proseguono con un mezzo di trasporto fino al citato km 82. Sul posto prendono la strada ferrata coprendo i restanti 32 km fino ad Aguas Calientes. (fonte Wikipedia)



Oltre a tutto ciò che comunemente viene pubblicizzato c'è anche qualcosa che in pochi conoscono e che merita una visita da parte nostra.

Il museo nascosto... che nessuno visita



Il Museo de Sitio Manuel Chávez Ballón (ingresso: 6 €) vi aiuta a capire meglio il sito di Machu Picchu - l’esposizione è solo in inglese e in spagnolo. Si trova in un luogo piuttosto isolato alla fine di una lunga strada sterrata, vicino alla base di Machu Picchu, a circa 30 minuti di passeggiata dalla città di Aguas Calientes.


Il tempio segreto



Se avrete la fortuna di raggiungere Huayna Picchu, dopo aver fatto qualche foto e aver goduto del panorama, prendetevi del tempo per seguire il sentiero che sale fino al Tempio della Luna, all’estremità del picco. Gli Inca hanno costruito un tempio cerimoniale in una caverna completamente decorata, con nicchie che forse un tempo ospitavano delle mummie.


La storia di Machu Picchu è avvolta da un grande mistero ancora oggi. Gli studiosi possono solo fare supposizioni in base ai ritrovamenti ma gli Incas non hanno mai avuto un sistema di scrittura, quindi non c’è traccia della loro vera storia e del vero motivo della costruzione dell’antica città Inca.

Proprio questo la rende anche più bella e affascinante, motivo in più per metterla nel nostro diario di viaggio.

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